“Il treno del Papa”
L’ultimo viaggio del treno pontificio, Frosinone 1863

di Costatino Jadecola

Autore: Costantino Jadecola
Formato 29,7 x 21 cm
Pagine: 64 in bianco e nero più inserto 4 pagine a colori
Copertina morbida con bandelle laterali
Anno: 2018

Prezzo: 15 €

Folder 10 cartoline in collaborazione con Poste Italiane

set di cartoline inedite che rievocano la storia della prima alta velocità italiana

Anno: 2019

Prezzo: 7 €

“La ferrovia del Liri” – tra binari, storie, curiosità

di Costatino Jadecola

Autore: Costantino Jadecola
Formato 23 x 17 cm
Pagine: Illustrato con foto b/n
Copertina morbida
Anno: 2017

Prezzo: 9 €

 ” Infrastrutture ferroviarie e produzioni industriali nella Valle del Liri tra fine secolo ed inizio Novecento”.

di Luigi Cicchini

Testo edito dalla nostra collana “I quaderni della Ferrovia della Valle del Liri”

Autore: Luigi Cicchini
Formato  21 cm x 14,8 cm
Copertina morbida rilegato a punti metallici
Anno: 2018

Prezzo: 5 €

Costantino Jadecola

Roccasecca-Sora : i cento anni di una ferrovia,  Edizioni d’Europa, Roma, 1992

Scarica QUI il testo dell’intervento di Costantino Jadecola alla conferenza organizzata da Apassiferrati il 2 Ottobre 2015

Renato Cesa De Marchi

Abruzzo 50 anni fa, Pegaso,  Firenze, 2012 (con DVD)  In vendita su http://www.etreditrice.eu/

“Questo mio libro vuol raccontare cos’era l’Abruzzo – ferroviario ma non solo – di quasi mezzo secolo fa. L’Italia di allora era assai meno omogenea, perlomeno sul piano dei costumi e delle mentalità, di quanto non lo sia oggi. La rete autostradale appena agli inizi, almeno otto ore per andare da Roma a Milano coi Direttissimi, i servizi a vapore ancora estesi, le telefonate interurbane una costosa possibilità ed in molte zone ancora senza teleselezione. Ogni zona del Paese con le proprie abitudini ed usanze, diverse anche a poche decine di chilometri di distanza, e questo sopratutto nei paesi delle parti interne montagnose. Da poco tempo la televisione in bianco e nero con un solo canale aveva iniziato un’opera di amalgama nazionale (ma in certe zone interne il segnale ancora non arrivava). Ecco, questo era il quadro generale quando partendo da Torino visitai “ferroviariamente” l’Abruzzo ed i suoi dintorni. La passione per le locomotive a vapore ed i treni mi portava, come preziosa conseguenza, a visitare e vedere zone in cui mai mi sarei altrimenti recato allora.”